Il tuo progetto sullo schermo è splendido, ma in stampa i colori deludono. Dipende dalla differenza tra CMYK e RGB: due modi di costruire il colore. Il tuo schermo lavora in RGB, la macchina da stampa in CMYK, e non tutti i colori dello schermo si stampano uno a uno. Capirlo evita delusioni al momento di consegnare i file.

RGB: il colore degli schermi
L’RGB (rosso, verde, blu) è lo spazio colore degli schermi. Combinando la luce nascono colori molto accesi e luminosi. Tutto ciò che vedi su un monitor o su un telefono è RGB.
CMYK: il colore della stampa
La stampa usa il CMYK (ciano, magenta, giallo e nero). La macchina mescola questi quattro inchiostri sulla carta. Il CMYK non può riprodurre tutti i colori accesi dell’RGB, per questo blu e verdi brillanti risultano un po’ più smorzati in stampa.
Come evitare differenze di colore?
- Lavora e consegna in CMYK, non in RGB.
- Usa un profilo di stampa standard (per esempio ISO Coated / FOGRA).
- Nel dubbio chiedi una prova di stampa per una resa affidabile.
- Evita colori RGB molto accesi se conta la fedeltà esatta.
Il colore è decisivo per il tuo libro? Richiedi una prova di stampa fisica e vedrai in anticipo esattamente come sarà il risultato finale.
Il ruolo dei profili colore
Un profilo ICC descrive con precisione come i colori vengono tradotti da uno spazio all’altro. Per la stampa in Europa il profilo FOGRA è lo standard. Se consegni con il profilo giusto, il tipografo sa esattamente come sono pensati i tuoi colori.
Trovi altro su gestione del colore e profili ICC presso l’International Color Consortium, l’organizzazione dietro lo standard.
Un profilo colore dice come i numeri del tuo file si traducono in colore reale. Senza profilo, un ciano al 100% non è che un numero; con il profilo la macchina sa quale blu deve uscirne sulla tua carta. Salva quindi le immagini con il profilo incorporato: nessuno dovrà tirare a indovinare lungo il percorso.
Alla carta patinata corrisponde un profilo diverso rispetto alla naturale, perché quest’ultima assorbe più inchiostro e il colore risulta più spento. Se non sai quale profilo scegliere, chiedi prima di convertire tutto: tornare indietro dopo costa più lavoro che impostarlo bene all’inizio.
Colori che non otterrai mai esatti
Alcuni colori semplicemente non esistono in inchiostro. Colori fluo, verde neon, blu elettrico e arancione saturo sullo schermo sono splendidi, ma nella conversione in CMYK ricadono sul colore stampabile più vicino. Non è un errore: è il limite di quattro inchiostri sulla carta.
Converti quindi tu stesso le immagini in CMYK e guarda che cosa succede: così il tuo libro non ti sorprenderà. Se un colore esatto è decisivo, per esempio un colore aziendale in copertina, una tinta piatta in offset è l’unico modo per ottenerlo davvero. Per tutto il resto vale questo: una prova di stampa dà una certezza che nessuno schermo può dare.
Domande frequenti su CMYK e RGB
Devo sempre consegnare in CMYK?
Per la stampa sì. Se consegni in RGB, il tipografo converte in CMYK e possono comparire differenze di colore sgradevoli che non hai potuto controllare tu.
Perché il mio blu è diventato viola in stampa?
Il blu acceso sta vicino al limite di ciò che il CMYK regge e per questo scivola in fretta verso il viola. Una tinta piatta o una prova di stampa lo evitano.
Che cos’è una prova di stampa?
Un esemplare stampato fisicamente su cui vedi i colori reali prima che venga stampata l’intera tiratura. Consigliata quando il colore conta.
Devo convertire io stesso in CMYK?
È preferibile. Se consegni in RGB convertiamo noi, ma allora è la conversione predefinita a decidere il risultato, non tu. Convertire da soli mostra in anticipo che cosa succede ai colori più accesi.
Perché la mia foto in bianco e nero sembra colorata?
Perché un grigio è costruito con quattro inchiostri e basta un piccolo eccesso di ciano o magenta per dare una dominante. Converti le foto in bianco e nero in scala di grigi o in una composizione CMYK neutra.